Di che capello sei?

Ecco un portrait che più nello specifico inquadra le donne dai capelli mossi a riccissimi. Avete trovato i vostri?

 

 

 

2A (“swavy”, onde a s) Un capello mosso con una “S” timida; è fine e facile da trattare; tende ad avere una certa lucentezza.

Consiglio: usare uno shampo gentile senza solfati; un balsamo senza silicone che non appesantisca troppo il mosso appiattendolo; uno spray volume che definisca il capello evitando di renderlo crespo. 

2B (“curvy”, sinuoso)Un capello a forma di una “S” più definita; ha una bella lucentezza ed è più difficile da acconciare; tende ad essere crespo.

Consiglio: usare uno shampo gentile senza solfati; un balsamo leggero ma emolliente; una mousse o gel per definire il riccio senza incresparlo.

2C (“whirly”, a cerchi) Un capello più spesso e ruvido che è più vicino al riccio che al mosso; tende a incresparsi più facilmente.

Consiglio: usare uno shampo senza solfati; un balsamo anti-crespo per capelli spessi; un gel per definire meglio il riccio.

3A (“twirly”, a vortice) Un capello con una “s” sinuosa e ben definita; un riccio per natura grosso e lucente, molto condizionato dal tempo; ha la circonferenza del gesso nelle strisce pedonali.

Consiglio: usare uno shampo senza solfati; balsamo leave-in (da lasciare nel capello) per idratare il riccio; gel o crema non pesante e ad alta definizione sono perfetti per mantenerlo ben idratato durante la giornata.

3B (“spirally”, a spirale) Un capello ben definito, che spazia dal boccolo molleggiato alla spirale; ha la circonferenza di un pennarello indelebile.

Consiglio: usare uno shampo ad alta idratazione; un balsamo leave-in idratante; gel o creme ad alta definizione con effetto anti-crespo.

3C (“coily", a molla/spirale ) Un capello voluminoso, dove il riccio è super definito e a spirale; ha la circonferenza di una matita; questo riccio può essere crespo, o strettissimo, con una marea di ciocche raggomitolate insieme.

Consiglio: usare uno shampo idratante e riparante; un balsamo ricco e nutriente; creme, burri, oli o latte per capelli.

4A (“springy”, molleggiato) Un capello a “s” che è più idratato del tipo 4B; la circonferenza è quella di un uncinetto; può essere ispido o molto fine; è molto fragile e ha ciocche ammassate tutte insieme.

Consiglio: iniziare a trattare questo capello con un co-wash, utilizzando cioè un balsamo specifico al posto del normale shampo, per ritenere il più possibile gli oli naturali; un deep-conditioning (impacco/maschera intensiva) una volta a settimana; idratare, ammorbidire e nutrire con un qualsiasi agente idratante.

4B (“crimpy”, arricciato) Un capello, questo, a forma di “z”, con un riccio meno definito; ha la consistenza del cotone al tatto; è molto ispido e estremamente fragile; può essere fine o ispido; tende a ritirarsi fino al 75% rispetto alla lunghezza reale.

Consiglio: usare uno shampo cremoso; togliere i nodi con un buon balsamo e un pettine a denti larghi; latte per capelli e burri sono l’ideale per acconciare il capello, mantenendolo idratato e donandogli lucentezza; consigliata una maschera intensiva almeno una volta a settimana; aggiungere calore per intensificare il trattamento.

4C (“ziggly”, a zig zag) Un capello che varia da fine/super soffice a ispido, con ciocche ammatassate insieme; è molto simile al tipo 4B ma i ricci sono così strettamente increspati che in apparenza non trovano una definizione esatta; questo capello può restringersi oltre il 75% della sua lunghezza reale.

Consiglio: usare un balsamo co-wash; oli, creme e burri per mantenere il capello idratato; creme per aiutare ad allungare il capello e maschere intensive almeno ogni tre giorni.

Per saperne di più sulla routine del capello afro, leggete qui

 

 

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