Musica dal Rwanda: i Good Ones

Oggi è il 4 luglio, 21 esimo anniversario dalla fine del genocidio del 1994 in Rwanda. Giorno dell'indipendenza per tutti gli americani, ma anche festa della liberazione per tutta la comunità rwandese. 

Ho deciso di celebrarlo con il video "Sara", firmato The Good Ones. Questa band è stata scoperta nel 2009 dal produttore Ian Brennan, che insieme a me (armata di telecamera) è andato alla ricerca di artisti di strada, sopravvissuti alla terribile guerra che ha mietuto 1.000.000 di morti.

Il Rwanda non è solo genocidio, è anche musica. Musica straordinaria proveniente da uomini e donne con un incredibile tesoro interiore, racchiuso nelle loro voci.

Adrien, Stani, Mahoro e Jeanvier rappresentano il Rwanda di oggi: quello che ha superato le tirannie dei coloni, i tre genocidi (già, perché di genocidi ce ne sono stati ben tre: nel 1959, nel 1973 e nel 1994), il collasso economico e spirituale. Ed è rinato: sopravvivendo, lottando, riaffermandosi come potenza economica. Coltivando il perdono. Rigenerandosi grazie allo straordinario contributo delle sue donne (che rappresentano più del 60% in Parlamento).

Gli odi tra etnie sembrano un passato lontano. 

"Kigali Y' Izahabu", Kigali d'oro, è l'album che ha recentemente portato i Good Ones in tournée in Europa. Dove ritorneranno a dicembre per un richiestissimo Christmas Tour. E in cantiere hanno già un secondo album, "Rwanda is my Home", in uscita il prossimo 16 ottobre.

Quando cantano, i tratti dei loro visi si confondono, si annullano, si ricostruiscono e diventano amore allo stato puro. Perché la loro musica non parla di odio e guerra, ma di orgoglio e amore.

Foto: Daniela Delli

1 comment

  • Laury
    Laury
    La loro musica è bellissima, dove li possiamo vedere? Il video mi ricorda il mio ultimo viaggio in Rwanda...

    La loro musica è bellissima, dove li possiamo vedere?
    Il video mi ricorda il mio ultimo viaggio in Rwanda...

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