Passeggeri dalle origini africane come me, mettetevi comodi, magari davanti a una bella tazza di caffè, e lasciatevi andare alle onde dei miei ricci. Sarà dura uscirne perché troverete spazzole, biscotti, pettegolezzi e memorie di bambina. Risalirete fin dentro la mia testa e scoverete bambole bianche e foto sbiadite dal Rwanda, perché io sono un’afroitaliana come voi. 

Mamma dal Rwanda, papà di Bergamo, una bella combinazione, no? Assurda se vi dico che mio papà era pure leghista:0 Beh, lui diceva sempre “I poli opposti si attraggono”… E così sono nata io. Una come voi, magari, cresciuta da due continenti, nutrita a pasta e patate dolci; che i prodotti afro non li trova sul bancone del supermercato, e se accende la tv si chiede: “ma perché i neri si vedono solo sui barconi che affondano?”. 

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