Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

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Un’afroitaliana in America: tv e afro hair (+Donald Trump)

 

 

Sono negli Stati Uniti. E cosa fa un’afroitaliana negli Stati Uniti? Guarda tv spazzatura e compra tutti i prodotti per pelle e capelli che non trova in Italia. Nei ritagli di tempo dal lavoro, s’intende.

Giusto ieri accendo la tv e che vedo? Uno dei talk show che più amo: The Talk. Già il fatto che abbia cinque presentatrici donne, mi piace di partenza. In più sono uno splendido mix etnico: Julie Chen ha origini cinesi, Sheryl Underwood e Aisha Tayler sono afroamericane, Sara Gilbert e Sharon Osbourne americane.

Ce ne fossero, in Italia, di trasmissioni così. 

  

 

Anyway. C’è una cosa che ha catturato subito la mia attenzione. Le scuse di Sheryl Underwood riguardo a una dichiarazione fatta due anni prima sui capelli afro.

In pratica, Sharon (la moglie di Ozzy Osbourne) stava riportando al pubblico una curiosa mania di Heidi Klum. Colleziona i riccioli afro dei suoi bambini in una busta di plastica, ogni volta che li rasa.

Sheryl, una delle due conduttrici afroamericane, ha commentato: “Perchè mai uno dovrebbe metter da parte i capelli afro? Non li troverete mai nei negozi per capelli. Immaginate se doveste andare dal commesso e dire: ho bisogno di un po’ di odiosi riccioli afro”.

Al che Sara Gilbert, la presentatrice americana, ha confessato che invece lei, i capelli dei suoi figli, li conserva.

Sheryl ha ribattutto: “Sì, ma sono lunghi, lisci e setosi”. 

Risate e nessun commento nemmeno da parte di Aisha, l’altra conduttrice nera.

 

 

Oggi, dopo due anni e un mare di proteste da parte della comunità nera, Sheryl si è presentata in trasmissione senza la solita parrucca finta ma coi suoi capelli naturali. I suoi “nasty, nappy hair”.

Non solo, ha anche presentato le sue scuse ufficiali di persona e per scritto. 

“Ho fatto delle dichiarazioni sbagliate, che hanno fatto male a tutta la comunità nera. Specie perché vengono da una donna nera orgogliosa come me. Mi voglio scusare… mi hanno chiamato in tutti i modi possibili, ma capisco. Ho fatto un errore e l’ho fatto sulla rete televisiva più importante. Mi spiace di aver scherzato su un punto così sensibile per la nostra comunità: i capelli. Perché apparire in tv è una responsabilità culturale”.

 

 

Pare che Sheryl abbia speso l’ultimo anno a contatto con influenti donne nere, attivamente impegnate nella promozione della cultura nera e l’eliminazione di stereotipi come, appunto, quello dei capelli afro: brutti, orribili, indesiderati. 

Insomma, pubbliche scuse e la promessa di farsi perdonare in un modo o nell’altro.

 

 

Voi cosa ne pensate? Io, onestamente, ammiro Sheryl per aver chiesto scusa. Ci sono voluti due anni e una catena di insulti, ma alla fine ci è arrivata. Ce ne fossero di personaggi pubblici che si scusano per dichiarazioni discriminatorie e stereotipate. Come quelle di Donald Trump: proprio ieri ha apprezzato l'intervento di un sostenitore che ha definito Obama un “musulmano non americano”. God help us!

 

Comments

January 31, 2016 @12:38 am by — Marilena
 

Cara Ireire, evidentemente non hai sentito parlare delle marce antirazzismo degli afroamericani, che vanno orgogliosi delle proprie origini africane e si distinguono dal resto degli americani perchè vittime del razzismo più becero. A parte questo, sì, li definirei americani

January 30, 2016 @07:02 pm by — Ireire
 

Prima di tutto Sharon Osbourne è inglese e non americana...e poi perché le bianche sarebbero semplicemente americane mentre le altre no? è stupido fare differenze tra "neri" e "americani"... gli afroamericani sono americani come tutti gli altri e sono lì da oltre trecento anni.

September 20, 2015 @02:24 pm by — Renata
 

Donald trump presidente sarebbe da ridere. Comunque, a parte lui, gli americani sono più avanti in tutto. Come dici tu, i prodotti per capelli e pelle sono più avanzati. Qui bisogna ordinarle dall'Inghilterra certe cose.

September 19, 2015 @10:13 pm by — Marta
 

Quando sono andata negli stati uniti, due anni fa, mi ricordo che lo mandavano ancora in onda. Vero, ci vorrebbero programmi con più donne e più varietà di culture. Comunque i ricci afro sono bellissimi e Sheryl ha fatto bene a scusarsi, ha detto una gran stronzata.

September 19, 2015 @07:42 pm by — Mari
 

Ciao Rita, the talk è in onda su cubs, clicca sulla parola che ho evidenziato; il link ti porterà direttamente sulla pagina ufficiale.

September 19, 2015 @04:24 pm by — Rita
 

Che bella l'america, mi piacerebbe andarci un giorno. Intanto mi guardo la tv dal satellite e concordo che la maggior parte dei programmi è trash. Non conosco the talk, su che canale è?

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