Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

Scopri delle avventure di un'afroitaliana nella mitica Val Padana sul mio nuovo libro.

La prefazione è firmata Cécile Kyenge!

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How music dies


Esplora voci e culture dal mondo attraverso il testo più hot sulla world music, firmato dal produttore Grammy, Ian Brennan. E sogna attraverso le foto della sottoscritta per catapultarti in villaggi sconosciuti, deserti sconfinati e isole proibite. In inglese, per puri cultori musicali;D

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

La bambina con l'occhio gonfio è Marie-Claire. Viene dal Rwanda, paese di mia madre, e soffre di un tumore terminale a occhio e cervello.

Aiutateci a salvarla, ha solo 11 anni ed è orfana di madre.

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SUPPORT AFRICAN MUSIC

 

 

 

Un anno con Afroitalian: manifesto di un blog

 Una danzatrice dal Rwanda, fotografata per uno dei progetti musicali che mi tengono impegnata in Africa. Per saperne di più clicca qui!

Non aspettatevi lazzi, fuochi d’artificio o cascate di pasticcini. Afroitalian compie un anno ma io 35.

Proprio un anno fa, mentre festeggiavo il compleanno con la mia dolce metà al mare, partorivo l’idea di un blog. E dopo 7 anni lontana da Facebook e social network in generale, partivo da zero. 

L’idea era quella di conoscere ragazzi, donne e uomini di origini africane come me, nate o cresciute in Italia. Incluse le loro mamme e i loro papà, i loro partner di vita o di lavoro, persone con una connessione all’Africa e all’Italia, scottate dal fuoco che tutto ciò comporta: razzismo e amore, incomprensioni e rivelazioni. 

 

Un anno dopo, a festeggiare al mare, come un anno fa

All’origine di questo blog, la testolina pazza della sottoscritta. No cari, non sto qui a far l’elenco dei benemeriti del mio blog. Alla fine è solo un blog, mica un ente umanitario. Su Afroitalian si pubblicano storie di afroitaliani, si segnalano eventi multiculturali, si celebra la diversità. Che non è poco, ma non salva certo i poveri dalla fame o la gente dal razzismo.

 

Il mio bambino: Razzismo all'italiana. Scopri le prime pagine, le recensioni e il carrello in cui acquistarlo qui. La prefazione è firmata Cécile Kyenge.

Una cosa buona, però, l’ho partorita insieme al blog: un libro che parla di noi, noi che siamo cresciuti a insulti e umiliazioni, noi che siamo più forti e determinati. In balia della depressione e dell’esaltazione, ambiziosi e gnecchi come il fuoco. Perché quando sei piccolo puoi anche chiamarmi “negretta” ma da adulto te la faccio anche pagare: come la benzina che mi servi la domenica al distributore. Già, perché i mentecatti razzisti, se notate, non sono gli esseri più intelligenti del mondo: vivono della loro macchina -che vale più di un viaggio all’estero o una laurea; brindano morte agli immigrati -ma se la fanno con loro di notte; rimpiangono i tempi ariani -ma assumono in nero solo stranieri.

 

A una presentazione a Parma con Andrea Casale e gli amici della libreria Ubik

“Mamma quanto sei pessimista oggi”, starete pensando. No. Per questo v’invito a leggere Razzismo all’italiana, il mio memoir. “Ma chi sei te per scriverne uno? Manco famosa sei!” Corretto. Quindi l’ho scritto senza il ghost writer, lucidamente, furiosamente. Ma in chiave ironica, come la mia visione verso i razzisti. E ne cito diversi: dal compagno di scuola alla maestra, dal nonnino in bicicletta al politicante di turno. 

 

 

Invito tutti voi a condividere la vostra storia su Afroitalian. Che c’è? Mica avrete paura di valicare il tabù razzismo? Mica siamo a Disneyland, dove tutto è perfetto. Affrontando le mie paure e le mie umiliazioni con un semplice libro, ho avvicinato centinaia di persone con esperienze simili alla mia. Alziamo la voce e facciamoci conoscere: non siamo “immigrati di merda” o “ruba-lavoro”. Siamo italiani, perché viviamo in Italia abbastanza a lungo da conoscerne alfabeto e Costituzione; perché qui ci laureiamo e lavoriamo; siamo cresciuti a Mulino Bianco e Barilla; e poi perché ne andiamo orgogliosi: anche se c’insultano, ci emarginano, e stallano all’infinito una legge di cui abbiamo diritto, la ius soli.

 

Gli amici del Festival del Cinema Africano, dove abbiamo presentato Zomba Prison Project e Razzismo all'italiana

E allora tanti auguri a noi, cin cin! Perché di strada ce n’è ancora da fare, ma nel nostro piccolo sognamo un’Italia più tollerante. Verrà un momento in cui saremo tutti di colori diversi, con gli occhi allungati o i capelli nappy. E questo futuro mi eccita tantissimo: il razzista perirà e l’amore trionferà! O così mi auspico;D

 

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Comments

May 15, 2016 @07:02 am by — Jessica
 

Tanti auguri a te e al blog, il libro m'incuriosisce un sacco e l'ho già ordinato. Se è come il blog è tutto un programma! In bocca al lupo

May 14, 2016 @11:23 am by — AgathaLynn
 

Buon compleanno!!!

May 14, 2016 @09:10 am by — FrancescaMoritz
 

Mi piace il finale positivo. Speriamo davvero tu abbia ragione, ora come ora c'è molto lavoro da fare, a partire dalla legge sulla cittadinanza come dici tu. Buon compleanno Marilena

May 14, 2016 @07:01 am by — Glory99
 

Tanti auguri!!

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