Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

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How music dies


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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

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Womad, il festival più cool ever!

Pioggia, fango, freddo e nonostante tutto musica, condivisione e cibo ottimo in un microcosmo multiculturale unico nel suo genere. Siamo al WOMAD di Bristol, il Festival della World Music fondato da Peter Gabriel (ex leader dei Genesis) 33 anni fa. Nato per promuovere la musica degli artisti da tutto il mondo; rompere la barriera del solito sound occidentale che domina i mass media; educare adulti e bambini a musiche, tradizioni e storie completamente diverse dalle loro.

In una generazione i cui pollici sono l’estensione naturale di smartphone e tablet, gli Acholi Machon ne reinvertono la funzione per staccarci dalla rete e riconnetterci alla madre terra Africa attraverso il loro lokembe. Ma cominciamo da capo.

Gaitano mentre suona il lokembe a Juba

Siamo in tournée con Gaitano e Cornelio, duo musicale del Sud Sudan, lo Stato più giovane al mondo. La loro tribù si chiama Acholi e si estende fino in Uganda (alla faccia dei confini artificiali seghettati alla ca**o dagli Europei). Dopo una guerra durata 50 anni, il Sud Sudan ha trovato l'indipendenza solo 4 anni fa. Gaitano e Cornelio, in arte Acholi Machon, lottano per mantenere viva la tradizione musicale dei loro antenati. E così si esibiscono in tutto il Paese con un gruppo di ben 15 elementi, insegnando ai più piccoli la musica e la cultura della loro gente.

Quando li abbiamo invitati a raggiungerci nel nostro campo a Juba (la capitale) tre anni fa, non immaginavamo che un giorno avrebbero lasciato il loro villaggio per volare in Inghilterra. Eppure, nonostante le disavventure con il visto, ce l'hanno fatta. E questo è stato possibile grazie a Ian Brennan, produttore del loro debut album Lamwong (Guerrieri della libertà) e WOMAD.

L'atmosfera multietnica comincia già dal volo Parigi-Heathrow, dove una splendida hostess ci accoglie con un mega sorriso e un'acconciatura afro ancora più mega. Sembrerò una sciocca, lo so, ma io di hostess coi capelli afro non ne avevo mai viste! Evvai!!!

Arriviamo a Londra dove incontriamo Gaitano e Cornelio, energici e festosi nonostante le oltre 24 ore di viaggio. La prima tappa del tour è il Bugaloo, pub londinese super posh ma piccolo e carino. A seguire una performance allo show radiofonico Loose Ends e un’ospitata su BBC World a Focus on Africa.  

E manco a farlo apposta conosco anche Marlena Abuah, fondatrice di Natural Gloe e sostenitrice dei capelli africani al naturale. La mia naturale ossessione per la cura dei capelli afro, mi spinge a presentarmi e complimentarmi per la splendida intervista che vi regalo qua sotto;D 

Nel weekend arriviamo a Bristol, dove gli Acholi Machon si esibiscono sabato e domenica, destreggiandosi non male tra giornalisti e fotografi che vogliono conoscere la loro storia. 

Sul palco sono stati incredibili. Immaginatevi due persone armate di soli lokembe e tamburo, su una delle piattaforme musicali più importanti al mondo. E non hanno solo cantato: hanno trascinato gente sul palco, improvvisato trenini umani, ballato e suonato insieme ai bambini. Cioè: quel palco lo hanno demolito!

Oltre a loro hanno suonato i Tinariwen (una mia vecchia conoscenza), gruppo Touareg del Mali nonché ospite di rilievo dell’intero Festival. E poi Cheikh Lô, Laura Mvula, De La Soul, Ludmilla Carpio e tanti altri artisti da ogni dove: Brasile, Romania, Giappone, Cambogia, Egitto… Un caleidoscopio di musiche e tradizioni che hanno sfidato la pioggia battente richiamando gente da tutta Inghilterra. Accampata in una tenda sul fango, appostata in una più riparata roulotte, o comodamente adagiata nella sua bella stanza d'albergo -vedi sottoscritta, acerrima nemica del campeggio nonché sfortunata accatastatrice di sventure campestri.

I Tinariwen

È difficile spiegare l’importanza di questo momento. L’enorme shock culturale di Cornelio e Gaitano. La gioia e l’energia di questo duo sud sudanese. Insieme a loro abbiamo cantato, ballato, sollevato la bandiera del Sud Sudan a suon di tamburo. E quando ci siamo salutati in aeroporto, insieme a loro se n’è andato un pezzo della mia Africa.

 

Comments

August 03, 2015 @04:17 am by — Marilena
 

Grazie Anna, concordo con te. Diciamo che incontrare lei è stata la sorpresa più bella di questo viaggio;D Un abbraccio!

August 01, 2015 @04:03 am by — anna
 

Bellissimo articolo Marilena, emozionante! Mi è piace l'intervista di Abuah sui nostri capelli afro.

July 29, 2015 @05:00 am by — Marilena
 

Grazie Marrakesh, questo festival si tiene in diverse parti del mondo, ma Bristol ne è la culla. E' davvero fantastico, sprizza multiculturalità da tutti i pori!

July 29, 2015 @02:34 am by — Marrakesh
 

Fantastico duo, mi sarebbe piaciuto vederli. Magari l'anno prossimo. Bell'articolo, grazie Afroitalian

July 28, 2015 @12:41 pm by — Marilena
 

Grazie Luigi, guarda mi sono sfiancata dal mattino alla sera, ma alla fine mi sono divertita un mondo! Se l'hanno prossimo ci vieni, ti do i biglietti gratis;D non scherzo!

July 28, 2015 @12:16 pm by — Luigi
 

Un racconto emozionante e travolgente! Grande Marilena!

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