Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

Scopri delle avventure di un'afroitaliana nella mitica Val Padana sul mio nuovo libro.

La prefazione è firmata Cécile Kyenge!

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How music dies


Esplora voci e culture dal mondo attraverso il testo più hot sulla world music, firmato dal produttore Grammy, Ian Brennan. E sogna attraverso le foto della sottoscritta per catapultarti in villaggi sconosciuti, deserti sconfinati e isole proibite. In inglese, per puri cultori musicali;D

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

La bambina con l'occhio gonfio è Marie-Claire. Viene dal Rwanda, paese di mia madre, e soffre di un tumore terminale a occhio e cervello.

Aiutateci a salvarla, ha solo 11 anni ed è orfana di madre.

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SCONGELAMENTO RAZZISTO

La sottoscritta si scongela accompagnata dalla sua musa, la piccola Cuore. 

Assonnata, impreparata, scongelata da un inverno lento e razzista, mi ricompongo e risveglio, carezzata dal primo sole di primavera. E non poteva che accadere dopo la focosa settimana dedicata alla lotta contro il razzismo. I primi segnali di fine letargo, quando i primi riccioli cominciarono a rizzarsi sulla testa, me li diedero i risultati delle ultime elezioni. Ancora una volta, la speranza che la legge sullo ius soli potesse finalmente decollare, perirono con le mie doppie punte. Nuova, rigenerata, l’orsa madre si è alimentata di silenziosi vaffa, ma no, ancora?, per ridestarsi al pianto di una bimba. La mia Cuore, che ora ha 15 mesi suonati.

E’ per lei che mamma si è ridestata, è per se stessa che ha riaperto il blog. 

 

Eccomi da piccola: già incazzata col mondo a 4 anni;D

Cominciamo col dire che si è appena conclusa un’irrequieta settimana: quella contro il razzismo. Il giorno ufficiale era il 21 marzo, ma per tutta la settimana sono scoccati eventi in diversi punti d’Italia e del mondo per ricordarci che il razzismo c’è e va contrastato. 

Sì caro, pure tu che non ti definisci tale, razzista, lo sei. Chi di voi non ha mai assistito al razzismo subito da chi gli sta vicino e non ha mosso un dito? Un compagno di classe, un amico, un vicino, un passante, un passeggero, un cliente. Chapeau a chi si è sempre impeccabilmente battuto per gli altri. Beh, io, razzista, lo sono stata

Ho cominciato a odiare il colore della mia pelle dalla prima elementare, quando, entusiasta d’imparare e conoscere i miei compagni, questi mi hanno accolta con un bel “negretta” (cari) e non si sono più degnati di rivolgermi la parola. Per non parlare dei cori razzisti sulla tratta casa-scuola scuola-casa, l’esclusione dai giochi, gli scherzi cattivi ecc. 

Il punto è che razzista non è il fascista di Casa Pound con la bandiera nera e la pagina Facebook traboccante di “Via negri! Invasione!”. Il razzista peggiore è quello silente, che vede ma non fa una mazza. Che assiste innocente alla discriminazione di un altro e col cavolo che m’impiccio dato che “non sono mica cazzi miei”. 

 

A Torino insieme al mitico Pap e al team che ha lavorato per la campagna contro il razzismo in Piemonte.

Beh, questo fine settimana, durante i miei viaggi per rendere omaggio a uno dei problemi focali di questo Paese, ho conosciuto il primo uomo nero iscritto all’albo giornalisti italiano. Pap Khouma mi ha raccontato della sua esperienza negativa (una delle tante) a Milano. Passando per strada, alcuni controllori scesi dal pullman gli hanno chiesto di esibire il biglietto. Ma lui non ci era mai salito su quel pullman, passava per strada. E poi, perché il biglietto l’hanno chiesto solo a lui? Parte una rissa e Pap viene picchiato a sangue. Grazie a quei bravi testimoni (bianchi, chiaro) che sostengono la tesi dei controllori, Pap viene trascinato in tribunale e ritenuto colpevole di molteplici reati (tra le altre cose, l’unico testimone a suo favore, un arabo, aveva poi deciso di eclissarsi per non compromettersi). 

 

Il mio libro. Attenzione: rischio di cecità, perdita capelli, ritenzione idrica. Leggere attentamente prima di somministrare. Lo trovate qui!

Questo è uno dei mille esempi di razzismo che segnano quotidianamente il nostro Paese. Se volete leggerveli tutti, Cronache di ordinario razzismo ve li espone tutti sia sul sito ufficiale che sui suoi Libri Bianchi. Anche sul mio libro “Razzismo all’italiana” ne elenco a iosa (sezione “La lista nera”). Sono in coda alla mia esperienza personale, raccontata in maniera tragicomica. 

Del resto, crescere in Val Padana con padre bergamasco leghista convinto e madre africana, ha i suoi spunti di satira (non pochi). 

“Razzismo all’italiana -cronache di una spia mezzosangue” (edito da Aracne, con prefazione del primo ministro nero, Cécile Kyenge) è il libro che ho portato con me in questa settimana contro il razzismo. “No Discrimination Marche” mi ha vista ospite all’Assemblea legislativa delle Marche di Ancona. “Piemonte contro il razzismo” mi ha invitata a prendere parola alla biblioteca nazionale di Torino. Ma ci sono state altre fantastiche iniziative in un’Italia che cerca di cambiare nonostante la delusione delle ultime elezioni.

 

Anche Cuore ha già votato, la scorsa estate! Dai ragazzi, facciamo numero e ribaltiamo questo pietoso quadro politico!

L’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) mette a disposizione di tutti un numero prezioso, l’800-90-10-10. Secondo una recente indagine dell’Unione Europea, le denunce di razzismo in Italia sono le più alte d’Europa. Questo anche perché cresce la consapevolezza dei propri diritti da parte degli immigrati. 

L’Italia è dunque razzista? Non si tratta di definirla razzista piuttosto che integrazionista. Bisogna guardare al trend crescente di queste denunce. E l’unico modo per contrastare il razzismo è rendersi parte attiva alla vita politica del nostro Paese.

Obama, sul voto, diceva: “You’re not just speaking for yourself. You’re speaking for your family members, your friends, your schoolmates…” (“Non dai voce solo a te stesso. Dai voce anche alla tua famiglia, ai tuoi amici, ai tuoi compagni…”). Un voto è la voce di un’intera comunità. 

Sicché, alle prossime elezioni, votiamo tutti. E non diciamoci “Il mio voto non vale niente”, o peggio “E’ domenica e non c’ho voglia”. Sveglia!!! Se ti sei messo due pezze agli occhi e hai fatto finta di non vedere il poveraccio preso a pugni o discriminato a parole, almeno alza il culo e va a votare. Che di gente ne è morta per dare a te il lusso di scegliere. Il voto è l’arma più forte che abbiamo e non va data per scontata. Che viviamo a fare se no? Viviamo per studiare, lavorare e morire? Beh, col voto un segno lo lasciamo. Vaffanculo alla pigrizia e al razzismo. Tra le due cose non passa chissà quale differenza. 

E buona primavera a tutti! Bentornati sul nostro blog. E se avete qualcosa da dire, scriveteci o commentate. Buon risveglio a tutti…

 

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Comments

April 12, 2018 @07:24 am by — AnnaC
 

voglio il tuo libro!!!

March 28, 2018 @06:38 am by — Christian
 

Sono d'accordo con te al 100%. I peggiori sono certamente quelli con le pezze agli occhi che non muovono un dito. E di solito non lo muovono neanche per votare.

March 27, 2018 @06:24 am by — Alessandra
 

Ciao Marilena, bentornata. Che carica!

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